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CHI VA E CHI VIENE

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L'AEROPORTO DEL MESE

LA COMPAGNIA DEL MESE

alexandre de juniacCopiamo e incolliamo da Corriere.it, a firma Leonard Berberi. Il 2018 è stato uno degli anni più sicuri di sempre, ma anche un piccolo passo indietro nelle statistiche rispetto al record storico del 2017, perché le vittime degli incidenti in aereo sono in netto aumento, a causa di alcuni disastri che hanno caratterizzato i dodici mesi appena conclusi. Il che rapportato all’incremento dei voli e dei passeggeri (4,34 miliardi, secondo le stime Iata), porta il dato a restare tra i più bassi della storia dell’aviazione. “Ma, come ribadiamo sempre, anche un decesso è uno di troppo per il nostro settore” ragiona Alexandre de Juniac, direttore generale della Iata, l’associazione internazionale che riunisce oltre l’80% delle compagnie. È quanto emerge dall’incrocio dei dati che il Corriere della Sera ha effettuato consultando i database dell’Easa (l’ente europeo per la sicurezza aerea) e dell’Icao (l’ente dell’Onu per l’aviazione civile). Precisato che Easa e Icao usano metodologie diverse e quindi i dati non sempre corrispondono, nel 2018, secondo l’Easa, ci sono stati undici incidenti in volo classificati come mortali, che hanno provocato 530 vittime (un volo con almeno un decesso ogni 3,46 milioni di decolli). Secondo l’Icao si devono contare 78 incidenti (otto in meno del 2017) di cui otto schianti mortali (tre in più rispetto all’anno precedente) per un tasso di incidenti di 2,1 ogni milione di decolli, in leggero calo dello 0,15% sul 2017. Dato che però fa risaltare il numero di vittime: 491, ovvero 441 in più sui dodici mesi precedenti. L’incidente più grave del 2018 è stato quello del volo JT610 dell’indonesiana Lion Air, che il 29 ottobre è precipitato al largo di Giacarta, subito dopo il decollo: a bordo c’erano 189 persone, compreso un italiano. Il secondo è lo schianto del 18 maggio del Boeing 737 di Cubana de Aviación (112 vittime). Il terzo, con 71 deceduti, l’11 febbraio in Russia con lo schianto dell’Antonov operato da Saratov Airlines. Anche l’Europa ha avuto il suo grave incidente, con i 20 morti del 4 agosto, a seguito dello schianto di un aereo d’epoca un Junkers Ju 52 della Ju-Air sul fianco occidentale del Piz Segnas, cima dei Grigioni.