Grazie alla partnership con l’inglese Astraeus Airlines, da poche settimane opera sul mercato italiano un aereo con livrea Trawelfly. Con base operativa a Milano Orio al Serio, Trawelfly si rivolge al mercato charter incoming, che sviluppa circa 3 milioni di passeggeri all’anno, ma di cui i vettori italiani coprono solo il 10% a causa della difficoltà di pianificare la loro offerta in anticipo. A giugno sono stati inaugurati i collegamenti di linea con Crotone e con Catania, entrambi con cadenza trisettimanale, cui sono seguiti Olbia, e - a settembre - Napoli. Come destinazioni turistiche corto raggio, Trawelfly vola su Creta e Rodi. “Il volo su Crotone ha già un load factor del 70%” - spiega l’a.d. di Trawel, Carmine Principe - “Mentre quello su Catania ha fatto registrare un tasso pari al 55%”. Sebbene inizialmente i piani di Trawel prevedessero un 60% di attività charter e il restante 40% di linea, le richieste del mercato hanno portato a rimodulare l'offerta, con un 53% di linea e un 47% di charter.