Da giugno 2014 Massimo Ferrero, detto “er Viperetta”, è proprietario della Sampdoria: assurto a personaggio mediatico grazie a folli corse sotto la curva dopo la partita, battute grevi alle conduttrici televisive e, soprattutto, alla surreale imitazione di Crozza. Prima, però, si era occupato di compagnie aeree. All’inizio del 2009 il produttore cinematografico Ferrero, romano di Testaccio con papà tranviere e mamma ambulante, entra in Livingston col suo inconfondibile stile, proclamando “Per me l’aereo è un teatro di posa, il viaggio un film” e promettendo “Nuove divise per le hostess”. Se ne andrà a fine 2010, quando la società fa crac, lasciando un buco di 40 milioni di euro e 500 dipendenti a spasso. La storia finisce male comunque: commissariata e quindi rilevata a fine 2011 da Riccardo Toto, figlio dell’ex patron di Air One, la New Livingston sospende definitivamente l’attività nel 2014. La controversa vicenda di Ferrero e della compagnia fondata da Bruno Colombo è brillantemente descritta dal giornalista Mario Giordano, nel libro “Pescecani. Quelli che si riempiono le tasche alle spalle del Paese che affonda” (Mondadori, 2015) come potete leggere qui. Ferrero non ha gradito, e a marzo 2015 ha querelato Giordano, con tanto di pubblicazione sul sito della Sampdoria.