Continua lo stato di grazia del trasporto aereo internazionale. Il consuntivo 2016 di IATA ha certificato un movimento complessivo di 3,7 miliardi di passeggeri: cifra strabiliante, visto che - se ogni passeggero avesse compiuto un solo volo - avrebbe volato metà dell’intera popolazione mondiale (7,5 miliardi a gennaio 2017). La domanda è lievitata del 6,3% rispetto al 2015, a fronte di un più 5,5% della media degli ultimi dieci anni. Altrettanto sorprendente la nascita di oltre 700 nuove rotte, che testimonia una domanda sempre crescente di collegamenti. Si è anche rafforzato il load factor totale delle compagnie aeree IATA, attestato sull’80,5%. Nel dettaglio delle aree, gli incrementi più significativi del movimento aereo si sono registrati in Medio Oriente (+11%), Asia-Pacifico (+8,3%), America Latina (+7,4%) e Africa (+7%). Più contenuti in Europa (+4,8%) e in Nord America (+2,6%). Cresce a doppia cifra il traffico domestico in due Paesi- guida del III° millennio: India (+23,7%) e Cina (+16,9%). E IATA prevede 7 miliardi di passeggeri nel 2034. O anche prima.





