Entro il 2014 le compagnie aeree non potranno addebitare ai propri clienti piú di quanto pagano per l’utilizzo di un circuito di carta di credito. Siim Kallas, il commissario dei trasporti europei, in risposta ad un’interrogazione riguardante i ricarichi elevati per l’utilizzo di carta di credito sul sito di Ryanair, afferma che, in seguito alla normativa sui diritti dei consumatori adottata nel 2011, entro il 2014 nessuna compagnia potrá addebitare ai consumatori costi piú alti di quelli sostenuti dalla compagnia stessa. Visa stessa si ritiene favorevole alla nuova direttiva che favorisce l’utilizzo delle carte di credito come metodo di pagamento.
L’Europa non cede: la tassa sull’emissione di CO2 rimane invariata
Nonostante la pressione di compagnie aeree e paesi stranieri, la tassa sull’emissione di CO2 (schema ETS) non viene rimossa. Lo schema ETS Emission Trading Scheme, introdotto a gennaio 2012, prevede che ogni compagnia aerea possa emettere anidride carbonica fino a un certo livello, superato il quale é necessario acquistare crediti da altre compagnie o societá. Lo schema, il cui obiettivo é ridurre l’emissione di anidride carbonica, é contrastato non solo dalle compagnie aeree ma anche da molti governi, che si sono riuniti a Mosca per mettere a punto una contromossa nei confronti dell’Unione Europea. Tra i governi piú aggueriti quello cinese, che ha proibito alle proprie compagnie di aderirvi, e Stati Uniti e Canada che hanno mostrato il proprio dissenso nei confronti dell’introduzione della tassa che é vista come un’imposizione unilaterale dell’Unione Europea che porta solo all’aumento dei costi dei biglietti per i passeggeri senza alcun beneficio reale per l’ambiente.
Registrano una crescita del 44% rispetto al 2010, a livello mondiale, le ancillary revenues, ovvero i ricavi ancillari quali vendita di assicurazioni e noleggio auto, fee sul bagaglio aggiuntivo o acquisto del pasto a bordo. Da uno studio di Amadeus emerge che sono soprattutto gli Stati Uniti a sperimentarne l’incremento maggiore, con l’87% di crescita e ricavi pari a circa 12,5 miliardi di dollari. E un’altra ricerca commissionata da Amadeus a Ideaworks, società di ricerche che si occupa anche del tracciamento dei guadagni ottenuti dalle compagnie aeree tramite ricavi ancillari, sostiene che questi introiti potrebbero triplicarsi se le compagnie aeree fornissero alle agenzie viaggi tutti gli strumenti necessari alla loro vendita, ovvero utilizzando gli EMD Electronic Miscellaneous Documents, che consentirebbero la vendita di servizi a la carte sia per le compagnie aeree che per le agenzie di viaggi.
Da un’analisi effettuata da anna.aero emerge che i network delle compagnie aeree low cost europee sono nettamente diversi da quelli delle low cost basate nel resto del mondo. È la frequenza del numero di voli su ogni rotta a fare la differenza: le low cost del vecchio continente operano molte rotte con frequenze ridotte, una o due volte la settimana; nel resto del mondo la situazione é ribaltata, solo il 5% delle tratte é operata con frequenza inferiore a sette voli settimanali. Il fattore determinante é la tipologia di traffico: nel resto del mondo il traffico business é fondamentale anche per le compagnie low cost, che sviluppano nuove rotte considerando le esigenze di questo target. In Europa, invece, la combinazione tra maggior numero di festività, più giorni di ferie a disposizione e la disponibilità di aeroporti secondari, più economici rispetto a quelli principali, ha portato a sviluppare rotte destinate prettamente al traffico leisure, quindi servite con minore frequenza rispetto a quelle business.
Al Buy Tourism Online sancito il successo del social commerce
La terza edizione BTO Buy Tourism Online di Firenze (due giorni di incontri, dibattiti e workshop sul tema on line) ha sancito l’inarrestabile avanzata del social commerce. Con un +15% rispetto allo scorso anno, questo segmento si conferma tra quelli a maggior crescita nel comparto on line, e non solo nel settore travel. Osannato da un lato come forma di investimento di marketing e per riempire capacità altrimenti inutilizzata in bassa stagione; bistrattato dall’altro perché impone commissioni molto alte e sconti elevati per i consumatori, contraendo quindi gli utili dei fornitori. Anche questo comparto dispone di un cattivo della situazione, peraltro assente al dibattito: Groupon, che sta ai gruppi d’acquisto come Ryanair sta alle low cost. I competitor presenti, Letsbonus, Voyage Privè e Jetsetter hanno tenuto a sottolineare le differenze qualitative, anche nel target raggiunto, e soprattutto nel livello di commissioni richieste. Ciò a dimostrazione del fatto che anche questo business presenta tipologie di evoluzione molto differenti. Non ci resta che vedere come si evolverà questo mercato e come cercheranno di distinguersi tra loro i vari player.