CHI VA E CHI VIENE

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L'AEROPORTO DEL MESE

LA COMPAGNIA DEL MESE

aereo-x-atmosfair.jpgAtmosfair, una ong tedesca che si occupa di ambiente, ha messo a punto un indice per misurare il livello di inquinamento delle compagnie aeree. L’organizzazione, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto dei voli a livello ambientale, ha elaborato un indice, l’ 'Atmosfair Airline Index' che assegna punti di efficienza alle varie compagnie in base appunto all’efficienza degli aerei in termini di consumi e densitá di posti sugli aeromobili. Nessuna compagnia analizzata ha raggiunto le classi A e B (la prima e la seconda classe di efficienza) ,ma tra le 116 compagnie analizzate, il primo posto é stato assegnato alla britannica Monarch Airlines, mentre l’ultimo a South African Airlink. Ottantacinquesimo posto per Alitalia,  molto al di sotto delle concorrenti europee.

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interno-boeing.jpgBoeing ha modificato gli interni dei 737 con l’obiettivo di rendere la cabina piú spaziosa, luminosa e meno rumorosa. Le nuove cabine dispongono di nuove cappelliere che consentono ai passeggeri piú alti di poter stare in piedi, utilizzano luci a LED i cui colori possono essere cambiati dagli assistenti di volo a seconda del tipo di destinazione e/o orario di volo ed hanno finestrini dal nuovo design che li rendono piú grandi. Il rinnovamento, avvenuto in seguito a ricerche condotte da Boeing sui passeggeri (si tratta di una grande novitá poiché mai prima d’ora un produttore di aeromobili si era rivolto direttamente ai passeggeri), ha seguito i criteri della psicologia del design e i risultati ottenuti da focus groups effettuati in tutto il mondo, durante i quali diversi tipi di interni di cabina sono stati mostrati al cliente finale. E pare che i passeggeri che salgono a bordo di questi aeromobili, che comportano costi aggiuntivi per le compagnie aeree,  apprezzino molto il cambiamento. Non ci resta che sperare che tutti gli interni degli aerei vengano studiati per rendere ancora piú confortevoli i nostri viaggi aerei!

angela-masson.jpgL’ingresso della prima donna pilota nell’aviazione commerciale risale a circa 80 anni fa ma nonostante ció oggi solo il 5% dei 53.000 membri della AirLine Pilots Association in America appartiene al sesso femminile e solo circa 450 donne in tutto il mondo hanno raggiunto il grado di Capitano. Angela Masson (foto), capitano di American Airlines per 31 anni, afferma “ oltre ad essere un mondo molto stressante e dominato da uomini, il lavoro di un pilota non riguarda solo le ore di volo, se cosí fosse ci sarebbero infatti molte piú donne ai comandi. In realtá, questo ruolo implica anche costosi e continui training che costringono a stare lontano da casa per molto tempo e non permettono di occuparsi di una famiglia”. Sembra quindi che, nonostante nell’industria dell’aviazione le donne occupino una molteplicitá di ruoli a tutti i livelli, sia nelle compagnie aeree che negli aeroporti, il mondo della cabina di pilotaggio sia ancora di stretta competenza maschile. Chissá se in futuro le cose cambieranno...

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iata-logo.jpgAnche se é ancora presto per stabilire le conseguenze che il terremoto e lo tsunami giapponese avranno sul mercato del trasporto aereo, la IATA ha iniziato ad effettuare alcune analisi, grazie anche al paragone con gli effetti avuti dal terremoto del 1995 a Kobe. Se si considera che il mercato aereo giapponese rappresenta circa il 6,5% di quello mondiale con rendite pari a 62,5 miliardi di dollari (il 10% del totale delle rendite delle compagnie aeree) e che, secondo alcune banche, i costi di ricostruzione potranno superare i 200 miliardi di dollari, anche se il recente terremoto non ha colpito il cuore del business della nazione come nel 1995, si evince che  il segno che lascerá sará molto profondo.

ana-network.jpgLa giapponese All Nippon Airways (ANA), in partnership con First Eastern Investment Group,  ha annunciato l’ingresso nel mercato low cost con la creazione di una compagnia che collegherá la Cina al Giappone. La compagnia, A&F, con base all’aeroporto Internazionale di Osaka,  inizierà a operare a ottobre 2011, utilizzando degli Airbus 320. A&F volerá anche sul mercato interno giapponese e prevede di offrire venti rotte entro cinque anni. Tra gli aeroporti nel mirino della compagnia anche grandi hub come Hong Kong, Pechino, Shangai e Macao.   Il progetto, denominato “first Japanese low cost airline”,  mira ad attirare un maggior numero di cinesi verso il Giappone – raggiunto nei primi 11 mesi del 2010 da 1,35 milioni di cinesi - grazie a tariffe accessibili alla massa.

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