Leading Edge Aviation Services,una delle maggiori aziende specializzate nella verniciatura di aeromobili statunitensi, ha affermato che le fusioni tra compagnie aeree hanno fatto aumentare il lavoro di verniciatura a tal punto che i pittori lavorano a turni di 24 ore, 7 giorni la settimana. Rispetto al passato, infatti, la brand identity della livrea dell’aeromobile é oggi un mezzo di comunicazione fondamentale per una compagnia, quindi nonostante i costi di verniciatura siano molto elevati (si parla di circa 200.000 dollari per un Airbus 777), nessuna compagnia elimina dai propri budget fondi per questa operazione. E la fusione United - Continental, con una flotta di oltre 1000 aeromobili, ha senz’altro incrementato il lavoro di tutti i pittori d’aerei americani!
Peter Goldmark,Commissario delle Public Lands di Washington, ha proposto al Governo di finanziare un progetto per la produzione di biocarburante per l’aviazione ottenuto dagli scarti di legname di cui é ricco lo Stato stesso. Goldmark ha ottenuto l’appoggio sia del governatore dello Stato, Christine Gregoire, che di Boeingche vuole partecipare attivamente all’iniziativa. Gregoire sostiene che “l’opportunitá di combinare energie rinnovabili all’industria dell’aviazione permetterebbe di creare nuovi lavori e anche di mantenere la leadership americana nell’economia globale”. La stessa industria delle energie rinnovabili americana si é mostrata favorevole al progetto che permetterebbe di riciclare abbondanti risorse di scarto in carburante di alta qualitá. In questo modo potrebbero trarre vantaggio entrambe le industrie. Per maggiori informazioni clicca qui.
Eagles Airlines, la nuova compagnia aerea basata a Venezia, ha iniziato ad operare voli giornalieri su Roma Fiumicino con un Fokker 100. Il vettore, che ha assunto tra i propri dipendenti il personale in cassa integrazione di AlpiEagles, Volare e MyAir, nel 2011 collegherà il capoluogo veneto a otto destinazioni : Atene, Berlino, Catania, Lamezia Terme, Pristina, Reggio Calabria, Roma Fiumicino e Tirana. Obiettivo della compagnia é servire il traffico business e ampliare la flotta sino a raggiungere quota 12 aeromobili in 4 anni. Mauro Calvano, a.d. della compagnia, afferma: “Siamo una compagnia che vuole servire il Nord-est, con lo sguardo particolarmente rivolto ai paesi del Medio Oriente e al bacino del Mediterraneo, aree in forte sviluppo e particolarmente attrattive per i nostri clienti business".
L’anno più “ricco” per le compagnie aeree americane
In linea con quanto comunicato da IATA, che dichiara una crescita del 8.5% del comparto aereo nel 2010 rispetto all’anno precedente, il Dipartimento dei Trasporti Americano sostiene che il 2010 é l’anno che ha generato i profitti piú alti della decade negli USA. A settembre 2010 infatti, i profitti operativi della compagnie statunitensi superavano i 7,1 billioni di dollari, cifra mai raggiunta in 12 mesi negli ultimi 10 anni. L’aumento dei profitti é legato a diversi fattori: da un lato l’aumento delle tariffe aeree e delle fee per il pagamento dei bagagli, dall’altro una maggiore efficienza delle compagnie che hanno ridotto la capacitá ed eliminato rotte/frequenze non profittevoli. Grazie alle fusioni poi, vedi United e Continental, la concorrenza é diminuita e le tariffe si sono alzate. E ai passeggeri che si lamentano che volare oggi negli USA é molto caro, gli esperti dell’industria ribattono che rispetto al 2000 le tariffe hanno subito un decremento pari circa al 3,5%!
Richard Branson, fondatore del gruppo Virgin, ha perso una scommessa con Tony Fernandes, a.d. di Air Asia e si dovrà vestire da hostess su un volo AirAsia. La scommessa, riguardante il miglior piazzamento dei team di F1, Virgin Racing e Lotus, prevedeva che il perdente avrebbe dovuto lavorare come hostess sulla compagnia aerea del vincitore. È al magnate inglese che spetterà il compito di effettuare servizio a bordo su un volo Kuala Lampur-Londra i cui posti saranno messi in vendita ad un'asta di beneficenza. E ancora una volta Branson riesce a divertirci con una delle sue... Nel frattempo l’ipotesi che l’imprenditore possa abbandonare il business del settore aereo si fa sempre più insistente. Branson é infatti contrariato dall’alleanza tra British Airways e American Airlines, che metterebbe in difficoltà la sua compagnia. Due le opzioni: la fusione di Virgin con BMI, in modo da accedere ai preziosi slot che BMI possiede ad Heathrow; la cessione della sua quota - il 51% della compagnia - al socio di minoranza o ad una compagnia come Etihad o Emirates. Per maggiori informazioni (clicca qui)