Ennesimo capitolo della vicenda Blue Panorama Airlines: a gennaio 2017 è stato pubblicato da Il Sole 24Ore l’annuncio per la presentazione di nuove offerte di acquisto per la compagnia. Giuseppe Leogrande dello Studio Maffei Alberti di Bologna, commissario straordinario di BPA SpA, ha dato mandato a Deloitte Advisory perché ricerchi “un partner industriale e/o un investitore finanziario interessato ad acquisire in tutto o in parte la compagnia (in amministrazione straordinaria dal 2014 - ndr); le offerte di acquisto non vincolanti vanno presentate entro il prossimo 31 marzo 2017”. A settembre 2016 il commissario aveva comunicato che “durante i 2 anni e mezzo di amministrazione straordinaria, attraverso la creazione di una Newco, è stato compiuto un profondo processo di riorganizzazione delle attività, che ha permesso il conseguimento del riequilibrio economico dell’impresa e la generazione di significative risorse finanziarie”. In effetti, la compagnia aerea ha chiuso il 2015 con un fatturato di circa 200 milioni e un Ebitdar (cioè l’Ebitda al netto anche dei costi di ristrutturazione e di affitto) di circa 20 milioni. Ma non c’è veramente pace per la compagnia fondata da Franco Pecci (in foto) nel 1998.
Volotea, compagnia low cost iberica, basata al “Marco Polo” di Venezia, ha celebrato il traguardo dei 10 milioni di passeggeri trasportati a livello internazionale con un premio che strizza l’occhio al celebre mercante veneziano e ai suoi favolosi viaggi in Oriente. Il francese Pierre Droneau, imbarcatosi a Nantes con un biglietto aereo Volotea, atterra al Marco Polo come un passeggero qualunque e si trova improvvisamente catapultato in una sorta di “Scherzi a parte”: nominato “decimilionesimo passeggero” di Volotea, si è guadagnato la possibilità di volare gratuitamente con un accompagnatore, per tutta la vita, a bordo degli aeromobili del vettore. A festeggiare Droneau anche Carlos Muñoz, presidente e fondatore di Volotea (quello che regge la “M” nella foto). Volotea ama premiare i propri passeggeri in maniera originale: tempo fa aveva omaggiato la nonna numero 500.000 con cinque voli andata e ritorno sulla linea che la vede già frequent flyer.
Fra meno di vent’anni il trasporto aereo civile nel mondo toccherà l’incredibile traguardo di 7 miliardi di passeggeri trasportati, un numero di poco inferiore all’attuale popolazione mondiale, e pari al doppio di quanti hanno volato nel 2014. È la stima previsionale tracciata dalla IATA e illustrata dal presidente Tony Tyler, considerando il tasso di crescita medio annuo del 3,8%: l’indice più plausibile, tenuto conto delle variabili economiche in atto nel mondo. Per gli analisti IATA l’area leader diventerà l’Asia-Pacifico con 1,8 miliardi di passeggeri trasportati, che supererà il Nord America in grado, sempre nel 2034, di raggiungere 1,4 miliardi di viaggiatori. Per l’Europa, “solo” 621 milioni di passeggeri. Sarà la Cina il Paese col maggior impulso di crescita, perché nel 2034 sommerà 1,2 miliardi di viaggiatori, seguita dall’India con 378 milioni, dall’Indonesia con 219 milioni e dal Brasile con 202 milioni. Sette dei dieci mercati con la crescita più consistente, seppur in termini relativi, sono in Africa (tra questi Malawi, Ruanda, Sierra Leone, Tanzania), uno in Europa (Serbia) e gli altri due in Asia-Pacifico (Vietnam, Papua Nuova Guinea).
La (vera?) storia del Viperetta e di Livingston Airlines
Da giugno 2014 Massimo Ferrero, detto “er Viperetta”, è proprietario della Sampdoria: assurto a personaggio mediatico grazie a folli corse sotto la curva dopo la partita, battute grevi alle conduttrici televisive e, soprattutto, alla surreale imitazione di Crozza. Prima, però, si era occupato di compagnie aeree. All’inizio del 2009 il produttore cinematografico Ferrero, romano di Testaccio con papà tranviere e mamma ambulante, entra in Livingston col suo inconfondibile stile, proclamando “Per me l’aereo è un teatro di posa, il viaggio un film” e promettendo “Nuove divise per le hostess”. Se ne andrà a fine 2010, quando la società fa crac, lasciando un buco di 40 milioni di euro e 500 dipendenti a spasso. La storia finisce male comunque: commissariata e quindi rilevata a fine 2011 da Riccardo Toto, figlio dell’ex patron di Air One, la New Livingstonsospende definitivamente l’attività nel 2014. La controversa vicenda di Ferrero e della compagnia fondata da Bruno Colombo è brillantemente descritta dal giornalista Mario Giordano, nel libro “Pescecani. Quelli che si riempiono le tasche alle spalle del Paese che affonda” (Mondadori, 2015) come potete leggere qui. Ferrero non ha gradito, e a marzo 2015 ha querelato Giordano, con tanto di pubblicazione sul sito della Sampdoria.
Japan Airlines, IAG, Tony Tyler e la fuel surcharge
Japan Airlines è la prima compagnia aerea che, preso atto del crollo del prezzo del petrolio, rivedrà al ribasso il prezzo dei biglietti, a partire da febbraio 2015, per un importo medio pari a 86 dollari a tratta. Il vettore giapponese fa eccezione, perché IAG Group, cui fanno capo British Airways, Iberia e Vueling, se ne guarda bene: “Il supplemento carburante non è mai riuscito a coprire gli effetti del caro-petrolio che ha gravato, da 10 anni a questa parte, sui bilanci delle nostre compagnie” spiega il portavoce di IAG “L’attuale diminuzione del costo del barile non ha impatto immediato sui vettori del gruppo anche perché, di recente, il dollaro si è rafforzato rispetto all’euro e alla sterlina, incidendo sugli eventuali risparmi”. Più ottimistica la previsione di Tony Tyler, CEO IATA: “La caduta del prezzo del barile impatta positivamente sulle prospettive del settore: nel 2015 le compagnie aeree totalizzeranno un profitto netto post-tax di 25 miliardi di dollari, che corrisponderà a un margine del 3,2%. Saranno determinanti, come sempre, fattori esterni quali disordini politici, i conflitti e la debolezza di alcune economie locali".